Uova e Coniglietto Pasquale

Ciao Amici sono Carolina, tra non molto sarà Pasqua e arriverà il coniglietto pasquale, io prima di vedere il film le 5 Leggende me lo immaginavo piccolo, cicciottello e morbidoso, invece  assomiglia più ad una lepre ed è grande e forte! Ci porta magnifiche uova di cioccolato con sorprese bellissime, le mie uova saranno sicuramente di cioccolato fondente perchè a me quello al latte non piace… ad eccezione del cioccolato Kinder che mangio volentieri!

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Insomma il coniglio pasquale, conosciuto anche come coniglio di primavera, coniglietto pasquale o coniglio di pasqua, è un coniglio fantastico che lascia doni per i bambini a Pasqua (o in primavera). Ha origine nelle culture dell’Europa occidentale, dove ha sembianze più simili ad una lepre che ad un coniglio. La lepre, animale particolarmente prolifico e le cui scatenate danze amorose si possono vedere nei prati proprio agli inizi della primavera, era nell’antica cultura europea un simbolo di questo periodo dell’anno, incentrato sulla rinascita della natura e sulla fertilità, il quale poi, con l’avvento del cristianesimo, venne più o meno a coincidere con la festività della Pasqua.

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Sebbene l’usanza del coniglietto pasquale non sia tradizionale in Italia, negli ultimi anni alcune case dolciarie hanno cominciato a proporre coniglietti di cioccolata (o anche peluche a forma di coniglietto) in alternativa o abbinati alle tradizionali uova di cioccolato. Nel 2015 è stata lanciata una versione “localizzata” della “caccia alle uova pasquali” (popolare all’estero) a Roma, Milano, Napoli e Torino con protagonista un coniglio chiamato, per l’appunto, “Pasquale”.

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Il simbolo del coniglio di Pasqua ha un’origine nei miti dell’Europa occidentale; infatti la parola inglese per Pasqua, Easter, deriva da un’antica divinità nordica, Eostre, la Venere dei popoli del nord. Le antiche tradizioni collegano questa dea a miti legati alla primavera, al cui centro vi è l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita. Per il culto dei celti, quindi, questa dea era legata all’avvento della primavera e alla fertilità dei campi, tanto che chiamavano l’equinozio di primavera: “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”.

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Alla dea Eostre era devota la lepre, perché  anche questo animale è simbolo di fertilità e di vita, per via della sua spiccata propensione alla prolificazione. La lepre che accompagnava Eostre, deponeva l’uovo della nuova vita per  proclamare la rinascita del nuovo anno e ora è diventata la nota icona del coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità e di vita.

Ogni anno per festeggiare il ritorno della dea era tradizione scambiarsi le uova sacre sotto l‘albero, ritenuto magico, del villaggio.

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Ma c’è anche un’origine cattolica, per la religione cattolica la domenica di Pasqua si celebra la resurrezione di Gesù Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione, ma come collegare a questo avvenimento sacro la figura del coniglietto pasquale? Secondo la tradizione il ruolo cruciale nell’associazione lepre – Pasqua nella religione cattolica lo ebbe Sant’Ambrogio. Sembrerebbe, infatti, che fu proprio il santo di Milano a indicare la lepre come simbolo di resurrezione, in quanto il manto di quest’animale ha la caratteristica di mutare colore con il cambiare delle stagioni. Questo suo variare a secondo del ritmo della natura fu  collegato al concetto di rinascita e quindi a quello della Resurrezione.

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Agli inizi del 1400 furono i tedeschi i primi a recuperare l’antico simbolo del coniglio e più tardi, nel 1800, furono sempre loro a dar via all’usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglietto e a diffonderla nel nord Europa. Gli immigrati tedeschi e olandesi portarono poi la tradizione del coniglio pasquale oltreoceano, soprattutto negli Stati Uniti, dove tutt’ora in occasione della Pasqua l’Easter Bunny porta uova colorate ai bambini che sono stati bravi. Questo coniglietto, tuttavia,  è un po’ dispettoso e ama nascondere le uova  tra le piante e i cespugli dei giardini ed  è compito dei bambini ritrovarle.

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In Italia la tradizione di nascondere le uova nei giardini  è diffusa soprattutto in Alto Adige, dove i bambini aspettano tutto l’anno il momento della ricerca delle uova di Pasqua.

In Inghilterra, si fanno rotolare uova sode per la strada o su di un prato finché il guscio non sia completamente rotto.

Fin da tempi molto remoti, alle uova è stato attribuito il significato di rinascita e rinnovamento. In epoca pagana simboleggiavano la rinascita della natura che avveniva in primavera.

Per i cristiani l’uovo è simbolo di Resurrezione e per questo, a partire dal Medioevo, si è diffusa l’usanza di regalare uova in periodo pasquale. Inizialmente, si trattava di uova sode colorate. Solo in tempi recenti si è diffusa l’usanza di regalare uova di cioccolato particolarmente gradite ai più piccoli, ma in molti Paesi, il giorno di Pasqua, persiste l’usanza di scambiarsi uova vere colorate e decorate.

In passato era tradizione tingere le uova di rosso che è il colore associato alla Passione di Cristo. In realtà un’altra leggenda vuole che, quando Maria Maddalena andò dai discepoli per annunciargli la Resurrezione di Cristo, questi non credettero alle sue parole. Si narra che Pietro le disse: “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse” e, per miracolo, le uova che Maria Maddalena recava nel suo cestino diventarono rosse.

Nei secoli, oltre al rosso, sono stati utilizzati anche altri colori e diversi motivi decorativi. Ancora oggi, quella di colorare le uova per Pasqua, è un’usanza molto apprezzata dai bambini sia in Italia sia in altri Paesi del mondo dove si celebra la Pasqua.

Una tecnica antica per decorare le uova consiste nell’attaccare piccole piante e foglie intorno alle uova e nel bollirle con colori vegetali. Staccando le foglie, sul guscio rimangono delle impronte più chiare.
Per colorare le uova, vanno bollite in un pentolino d`acqua, con un cucchiaio di aceto e della cipolla, se le vuoi arancioni, degli spinaci per averle verdi, del the per ottenere uova gialle, della barbabietola cotta e grattugiata se si vogliono rosa.

Sul guscio colorato si possono poi disegnare motivi geometrici o floreali con pennarelli indelebili, colori a tempera, adesivi; oppure si possono incollare perline, fiori secchi, elementi di pasta salata e tutto quello che la fantasia suggerisce!

Insomma è sempre bello quando arriva Pasqua, perchè porta la primavera, i fiori, il sole, le uova di cioccolato, le vacanze e se siamo fortunati anche qualche regalino… non dimentichiamoci però che per noi cristiani si celebra in primis la resurrezione di Gesù!

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